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San Gimignano si può annoverare come la città delle torri. E le torri sono il simbolo del periodo più fulgido (il medioevo) della cittadina ubicata in Val d’Elsa (Si): sinonimo di ricchezza e potere dei signorotti d’allora. In origine erano ben 72: oggi ne sono rimaste 13. Le torri ma in generale tutta l’architettura di San Gimignano sono un mirabile esempio di un paese medievale (quindi di 800-900 anni fa) giunto a noi quasi intatto. Infatti al periodo medievale ricco grazie al dinamismo mercantile seguì un periodo di declino economico dovuto allo spostamento nel fondovalle della via Francigena e all’assoggettamento della città a Firenze che nel successivo periodo rinascimentale vi investì poche risorse. Questo al momento fu considerato una iattura ma è stata la nostra fortuna: l’averci consegnato un paese medievale quasi intatto e non contaminato dagli stili successivi.

Arrivando da Colle Val d’Elsa appena fuori dalle mura ci sono vari parcheggi a pagamento (i più lontani sono collegati da una navetta a pagamento).

Si inizia la visita da Porta San Giovanni del 1262 con una tipica apertura ad arco ribassato senese. Superata la porta si entra nell’omonima via che ricalca il tracciato dell’antica Via Francigena . Subito dopo la porta si incontra il Museo della Tortura e più avanti sempre sulla destra troviamo la ex Chiesa di San Francesco con facciata romanico-pisana oggi sede di un negozio di vini locali fra i quali la famosa Vernaccia. In fondo alla strada si staglia l’imponente Arco dei Becci (del X secolo) per poi entrare nella suggestiva Piazza della Cisterna (il nome deriva dal pozzo-cisterna che è al centro). Qui lo scenario è da brividi: palazzi, case-torri sono addossati gli uni agli altri e creano un’armonia unica. Dopo aver a lungo osservato le tante inquadrature si può entrare nell’attigua Via del Castello dove c’è il Museo di Criminologia Medievale. Si torna in Piazza della Cisterna per passare nella vicina Piazza del Duomo. Qui oltre a case torri troviamo la Collegiata o Duomo (ingresso a pagamento in quanto interamente affrescato da insigni artisti), il Vecchio Palazzo del Podestà (di fronte al Duomo) del XIII secolo dominato dalla possente torre Rognosa alta 51 metri, il Palazzo del Popolo (a sinistra del Duomo) costruito nel 1288 ed ampliato nel 1323. Oggi parte è adibito a sede comunale e parte a Museo Civico con numerose pale (ci sono anche saloni affrescati). Da non perdere la salita sulla sommità dell’attigua Torre Grossa (la più alta di tutte – 54 metri) da dove si gode di un panorama eccezionale. La salita è faticosa ma agevole (basta non soffrire di vertigini). Per l’ingresso al Museo ed alla Torre si paga un unico biglietto (con un biglietto cumulativo si può accedere a quanto sopra e a tutti gli altri musei civici). A fianco del Duomo c’è un autentico gioiello architettonico che è Piazza Pecori (da non perdere). Da qui volendo si può accedere al Museo d’Arte Sacra. Alle spalle del Duomo si trova la Rocca di Montestaffoli. Qui dall’unico torrino superstite si ha una splendida vista sulla città. La rocca ospita anche il Museo del Vino ad ingresso gratuito. Ritornando in Piazza del Duomo e dirigendosi verso Via S. Matteo incontriamo le Torri Salvucci o Gemelle (in virtù della loro somiglianza), la Chiesa romanica di San Bartolo (del 1173) con facciata in laterizi ad archetti ciechi. Anche questa via è fiancheggiata da austeri palazzi medievali e nei pressi dell’omonima porta c’è la grandiosa Chiesa di San Agostino (del 1300) in stile romanico-gotico con all’interno un grandioso ciclo di affreschi ed uno stupendo altare marmoreo. Per completare la visita spostarsi nella vicina Via Folgore da San Gimignano dove nell’ex Convento di S. Chiara sono ospitati il Museo Archeologico e la Spezieria di Santa Fina (importante e suggestiva raccolta di materiali del Vecchio Spedale di S. Fina del XIII, locali ove avveniva la preparazione e la vendita di medicamenti, antichi vasi che li contenevano ecc.).

Ma oltre alle segnalazioni dei monumenti San Gimignano va esplorato perché ogni angolo, ogni viuzza è una piacevole sorpresa ed una cartolina del … passato. Infine non visitarlo nel giorno di Giovedì in quanto c’è il mercato e le bancarelle nascondono molti palazzi. Oltre alle bellezze artistiche e storiche San Gimignano vanta altre due attrattive: il suo pregiato vino bianco denominato VERNACCIA (è stato il primo vino DOCG italiano) e lo Zafferano.


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